Riflessioni

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Scritto il 01/05/2011 | Categorie : Riflessioni | 0 Commenti

Questo è un momento solenne, almeno per me.

Ho passato più di un decennio a lavorare in banca e a farmi dire cosa dovevo pensare. Ci hanno provato, quantomeno. Ma più capivo come funzionava il mondo della finanza, più diventavo critico (e scomodo). E più me ne allontanavo.

In tanti anni ho visto che tra famiglie e imprese da un lato e banca dall’altro era sempre una lotta impari. E non contava il grado di istruzione: ricorderò a lungo l’anziana signora, grande risparmiatrice, che faceva i conti della serva e disarmava il più accanito dei direttori dall’investire i propri risparmi in modo complicato.

Ho pensato che ci fosse bisogno di insegnare educazione finanziaria ed ho iniziato a farlo. Ho scoperto che mi piace e che lo so fare con soddisfazione delle persone a cui mi rivolgo. Ho scoperto che quando si è in relazione coi propri soldi non è da uno pseudo-consulente che bisogna andare ma da uno psicologo, al limite. In mancanza possiamo guardare dentro di noi e capire cosa muove il nostro rapporto col denaro.

Anch’io mi sono guardato dentro ma c’è voluto un evento superiore per recidere l’ormai sottile legame con quel mondo. Oggi faccio molta fatica ma sono contento di aver fatto quella scelta.

Mi piace parlare alle persone, stringere loro la mano, ascoltarne i bisogni, accompagnarle nel percorso di capire, di farsi un’idea che sia la loro. Mi piace vederle queste persone ma ho anche voluto creare uno spazio su internet, un posto che fosse semplice, personale e libero al tempo stesso. Lo aggiorno con una certa periodicità, in base ai tempi che posso ritagliare.

Voglio offrire spiegazioni semplici, alla portata di una bambina di 12 anni, diciamo. La semplicità è un dono che avevo a lungo sotterrato, dietro il consiglio di tanti adulti. Non sempre riuscirò ad essere semplice, e per questo mi scuso. Ma volevo anche poter raccogliere informazioni e spunti che credo siano utili a tanti e che non è sempre facile rintracciare in giro. Sono informazioni che tutti mi chiedono o che tutti si stupiscono di poter avere da soli e gratuitamente.

Voglio dare alle famiglie e alle aziende più strumenti di quanti ne abbiamo per tutelarsi e per orientarsi. L’educazione finanziaria può fare questo e può aiutare a crescere.

Ho iniziato un viaggio che non so dove mi porterà. Ma il premio sarà il giudizio dei miei figli.

 

a Sara, Joseph e Nkosi.

 

 

Scritto il 01/05/2011 | Categorie : Riflessioni | 0 Commenti

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