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Protestati ingiustamente? Pagano il notaio e la banca

Scritto il 13/06/2012 | Categorie : Attualità | 0 Commenti

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La storia è questa. Ad un correntista vengono protestati degli assegni tratti su di un conto corrente suo ma usati e firmati da persone che glieli avevano rubati. Lui ne denuncia lo smarrimento, gli assegni erano stati usati da altri, la firma era diversa e illeggibile ma … niente, banca e notaio non ne hanno voluto sapere e hanno protestato il titolare del conto. Salvo che il cliente non si è arreso e si è rivolto alla giustizia italiana e in Cassazione sapete cos’è successo? La banca e il notaio sono stati individuati come responsabili dei danni da un errato protesto.

Proprio così.

La sentenza è recente (31 maggio 2012) anche se il tema è stato più volte analizzato in passato.  Se la firma non corrisponde a quella depositata la banca non deve certo pagare l’assegno, anche perché in casi simili sa che è stato rubato, ma ha l’obbligo di dire al pubblico ufficiale incaricato del protesto che  il titolare del conto corrente non è la stessa persona che ha firmato l’assegno e che tra il titolare del conto e chi ha messo la firma non vi è nessun rapporto che facesse sì che il ladro di turno firmasse al posto del titolare del conto.

Se ciò non avviene la banca è responsabile di aver pubblicato il nome del cliente nel bollettino dei protesti, di aver fatto sapere a tutti le generalità del suo cliente e di non averlo tutelato dal “discredito sociale ed economico”. Quindi deve pagarne i danni.

E il notaio? Il suo concorso, pur lieve, nel causare il protesto illegittimo è evidente, perché non ha vigilato nel compilare l’atto di protesto. Era un suo dovere professionale e quindi è responsabile in solido con la banca.

Scritto il 13/06/2012 | Categorie : Attualità | 0 Commenti

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