Riflessioni

La banca DEVE tagliare i costi. Non i nostri…

Scritto il 29/09/2016 | Categorie : Riflessioni | 0 Commenti

aMa come? Ci sta passando un elefante sugli alluci e non ce ne accorgiamo?

Eppure questa volta è stata Mamma-Banca d’Italia ad ammonire le banche italiane: rendete meno e quindi dovete contenere le spese e tagliare agenzie e personale.

Ma fosse solo questo…

Si annunciano anni in cui stare in guardia: per chi lavora in banca e per chi vi ha a che fare.

Intervenuto al III Forum della Fisac-Cgil, Carmelo Barbagallo (Dipartimento di Vigilanza della Banca d’Italia) si è espresso così: «Nel primo semestre del 2016 il roe (ritorno sul capitale, ndr) dei cinque maggiori gruppi bancari italiani si è quasi dimezzato, al 3,7%, rispetto al medesimo periodo del 2015, quando era al 6,3%. Non solo. Alla flessione del margine di interesse si è accompagnata anche quella dei ricavi da commissioni».

A guardare i numeri, quindi, le banche rendono poco.

Le ricette indicate per uscire da questa situazione: da un maggior ricorso alla tecnologia, al diversificare le fonti di reddito e, ultima ma non ultima, una «energica azione di contenimento dei costi».«Dovrà dunque proseguire un ripensamento della presenza sul territorio», dice la Banca d’Italia, «non possono essere esclusi interventi sul costo del personale».

60 mila uscite volontarie degli ultimi 13 anni, 20 mila programmate fino al 2020. E forse non basta. Si parla di fondi straordinari per gli esodi, con coinvolgimento del Governo, naturalmente e anche di noi contribuenti, perché è in ballo anche il contributo (in pochi lo sanno) che le banche versano per finanziare l’indennità di disoccupazione (Naspi) di altri settori. Denaro che oggi si vorrebbe far rimanere nel circuito bancario, in modo che per tre anni potrebbe contribuire a gestire altri 30 mila esuberi fino al 2025.

Ma le nostre tasche saranno investite da altre questioni: un aumento generalizzato dei costi bancari (guardate le modifiche unilaterali delle condizioni, se vi sono già arrivate) e una pressione commerciale su molti fronti, compresi la vendita di prodotti non finanziari (la famosa diversificazione delle fonti di reddito).

Occhi aperti, fenomeni più grandi di noi ci costano tutti i giorni. Cominciamo a riconoscerlo.

Scritto il 29/09/2016 | Categorie : Riflessioni | 0 Commenti

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