Gli acquisti compulsivi

La sindrome da acquisto compulsivo è un vero e proprio disturbo. Noto con il termine di oniomania, indica un desiderio irrefrenabile di fare acquisti.

Ma senza giungere a un vero e proprio disturbo, esiste una forma più gentile di fare acquisti eccessivi e non controllati e ad alimentare questa forma di acquisti è il marketing, un avversario da tenere bene sotto controllo.

L’acquisto d’impulso è un acquisto non programmato, cioè fatto sulla scia di uno stimolo improvviso, non di un ragionamento sul costo, sulla convenienza e sull’utilità di cosa compriamo.

Le emozioni che stanno dietro all’acquisto d’impulso sono molte (l’affetto, l’emulazione, la paura) ma, chissà perché, riusciamo sempre a dar loro una veste razionale che ci rassicura. Ci lasciamo trasportare dalle parole, dagli odori, dal prezzo conveniente, per poi scoprire che si trattava di un acquisto che ci soddisfa poco o niente.

Cosa possiamo fare? Qualche consiglio pratico:

  1. Il primo consiglio pratico è di rimandare l’acquisto di uno o due, dieci giorni, se possibile. I messaggi pubblicitari possono essere molto efficaci nell’indurci  a comprare d’impulso, ovvero senza pensare troppo.
  2. Prima di entrare in qualsiasi negozio fate una lista di tutto ciò di cui avete bisogno. E attenetevi alla lista, ovviamente!
  3. Datevi un budget, una somma che intendete spendere al massimo e cercate di non superarla. Se proprio non riuscite a controllarvi, lasciate a casa bancomat, carte di credito e libretto di assegni: portate con voi soltanto i contanti che avete deciso di spendere. Sarà più difficile superare il vostro obiettivo di spesa.
  4. Non fate mai la spesa nel momento in cui siete affamati: vi sembrerà una cosa stupida ma in realtà lo stato del vostro appetito influisce sulle spese per gli alimenti.