Le imprese

In tanti anni di lavoro ho potuto capire che molti imprenditori passano molto tempo a fare un mestiere diverso da quello che avevano in mente all’inizio del proprio percorso.

Tra le competenze che hanno dovuto acquisire c’è stato un vero e proprio lavoro, quello di rapportarsi alle banche, di recuperare i crediti, di dirimere questioni che hanno risvolti legali. L’aiuto che posso dare io è quello di avocare una lunga serie di attività, liberando l’imprenditore, o alcune figure dell’impresa, per dirigere e sviluppare l’attività con profitto.

La consulenza finanziaria d’impresa è un mestiere molto difficile che copre due esigenze:

  • orientare le scelte della proprietà, di amministratori o soci verso percorsi virtuosi
  • sistematizzare e aggiornare le conoscenze di quegli addetti (responsabili di amministrazione o finanziari) che si sono costruiti una professionalità “sul campo”: spesso queste figure professionali mancano di una visione d’insieme o, diversamente, possono trarre grande giovamento dal conoscere le logiche di pensiero e di azione del loro interlocutore bancario

E’ inutile pensare di poter aggirare le regole bancarie: è molto più efficace conoscere le logiche degli enti finanziatori per riorganizzarsi strutturalmente e usarle a proprio favore.

Per le imprese mi oriento in estrema sintesi a fare:

  • analisi dei costi e dei servizi bancari con l’individuazione del conto corrente più adatto alle esigenze dell’impresa
  • individuazione di aree di risparmio (costi per oneri e servizi finanziari, ore di lavoro ecc.)
  • analisi del fabbisogno finanziario di ogni azienda e ricerca di nuovi rapporti bancari anche su base fiduciaria
  • efficientamento e/o chiusura di rapporti bancari
  • consolidamento di posizioni debitorie da breve a medio termine
  • predisposizione a contenziosi con gli istituti di credito (per ragioni di varia natura) con un supporto legale
  • analisi e report sui dati presenti in tutte le principali banche dati di carattere finanziario
  • analisi e ricerca di partner finanziari anche per via della finanza agevolata
  • assicurazione del credito
  • analisi delle garanzie prestate al sistema ed eventuali interventi
  • gestione dei rapporti aziendali tra soci anche in previsione di cambi generazionali
  • cessione e recupero del credito
  • transazioni a saldo e stralcio di posizioni debitorie e chiusura di posizioni in sofferenza

Per quanto riguarda più da vicino la formazione, costruisco per aziende (o associazioni di categoria) specifici percorsi di formazione in tema di educazione finanziaria e di consulenza bancaria: le aule di formazione sono di norma frequentate da figure professionali specifiche che, quotidianamente, si devono interfacciare con le banche e con tutto il mondo del credito.

Effettuo anche una formazione one to one nei confronti di singole figure professionali che l’impresa decide di rafforzare ed orientare secondo logiche più ampie.

Come vengo pagato?

  • a ore di formazione
  • a progetto
  • in percentuale al risparmio ottenuto. Ad esempio se il progetto di fare economie prevede l’obiettivo di risparmio di 10.000 euro in oneri finanziari, 5.000 euro in commissioni bancarie e 200 ore di lavoro, una volta raggiunto e quantificato concordemente l’obiettivo, l’impresa versa il 30 % di questo importo che rappresenta il vero risparmio ottenuto nel primo anno. E’ chiaro che il valore del risparmio viene conservato nel tempo, sempre che venga mantenuta un’oculata gestione del metodo di lavoro e non intervengano fattori straordinari che sconvolgano il lavoro fatto.